MODELLO ORGANIZZATIVO E DI CONTROLLO (SafeGuarding)
1) Prevenzione e gestione dei rischi
Costituiscono comportamenti rilevanti ai fini del presente modello:
- Abuso psicologico: qualunque atto indesiderato, tra cui la mancanza di rispetto, l’aggressione verbale, la minaccia, il confinamento, la sopraffazione, l’isolamento o qualsiasi altro trattamento che possa incidere sul senso di identità, dignità e autostima.
- Abuso fisico: qualunque condotta consumata, tentata o minacciata (tra cui botte, pugni, percosse, soffocamento, schiaffi, calci o lancio di oggetti), che sia in grado di procurare un danno alla salute o lesioni fisiche.
- Molestia sessuale: qualunque atto o comportamento indesiderato di natura sessuale, sia esso verbale, non verbale o fisico che comporti fastidio o disturbo.
- Abuso sessuale: qualsiasi comportamento o condotta avente connotazione sessuale, senza contatto o con contatto, e considerata non desiderata.
- Negligenza: il mancato intervento di un dirigente, tecnico o qualsiasi tesserato che, presa conoscenza di uno degli eventi, omette di intervenire causando un danno.
- Bullismo e cyberbullismo: qualsiasi comportamento offensivo e/o aggressivo che un singolo individuo o più soggetti possono mettere in atto, personalmente o attraverso i social network.
- Comportamenti discriminatori: qualsiasi comportamento finalizzato a conseguire un effetto discriminatorio basato su etnia, genere, disabilità, età, orientamento sessuale o religione.
2) Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni
L’Associazione nomina un Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, con lo scopo di prevenire e contrastare ogni tipo di abuso, violenza e discriminazione sui soci nonché per garantire la protezione dell’integrità fisica e morale degli sportivi.
La nomina del Responsabile dovrà essere resa immediatamente pubblica tramite affissione di specifico avviso presso la sede sociale e pubblicata sulla homepage dell’Associazione.
3) Le politiche di prevenzione
Verifica casellario giudiziario: Allenatori, tecnici, dipendenti, medici e tutti coloro i quali entrano a contatto con atleti e tesserati devono presentare il proprio casellario giudiziario entro 30 gg. dall’adozione del presente modello.
Uso degli spazi: Presso le strutture devono essere predisposte tutte le misure necessarie a prevenire qualsivoglia situazione di rischio; in particolare devono essere predisposti spogliatoi e servizi igienici divisi tra personale tecnico e atleti.
Allenamenti: È fatto divieto ad allenatori e staff di svolgere allenamenti singoli al di fuori dei giorni e orari previsti per gli allenamenti collettivi.
Trasferte: In caso di trasferte con pernottamento, agli atleti dovranno essere riservate camere, bagni e spogliatoi suddivisi per genere, diverse da quelle in cui alloggiano i tecnici.
4) Tutela della privacy
A tutti gli atleti, tecnici, dirigenti, collaboratori e soci dell’Associazione all’atto dell’iscrizione/tesseramento deve essere sottoposta l’informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell’art.13 del Regolamento Europeo 679/2016 (GDPR).
5) Inclusività
L’Associazione garantisce a tutti i propri tesserati pari diritti e opportunità, indipendentemente da etnia, convinzioni personali, disabilità, età, identità di genere, orientamento sessuale, lingua, opinione politica, religione o condizione patrimoniale.
6) Contrasto dei comportamenti lesivi e gestione delle segnalazioni
In caso di presunti comportamenti lesivi, deve essere tempestivamente segnalato al Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni tramite comunicazione a voce o via posta elettronica. Il suindicato indirizzo email deve essere portato a conoscenza di tutti i tesserati e pubblicato sul sito istituzionale dell’associazione.
7) Sistema disciplinare e meccanismi sanzionatori
I comportamenti sanzionabili includono: mancata attuazione delle misure indicate nel Modello, violazione dolosa delle misure, violazione delle misure poste a tutela del segnalante, effettuazione con dolo o colpa grave di segnalazioni infondate.
Le sanzioni comminabili verso collaboratori retribuiti possono andare dal richiamo verbale fino alla risoluzione del contratto, in ragione della gravità della violazione.
8) Obblighi formativi e informativi
L’Associazione è tenuta a pubblicare il presente modello e il nominativo del Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni presso la sua sede e sulla home page del sito istituzionale. Con cadenza semestrale vengono organizzati specifici programmi di formazione per i tesserati.
